impero ottomano massima espansione

[29], Dopo la presa di Costantinopoli, solo la resistenza degli Ungheresi nell'assedio di Belgrado del 1456 permise una pausa di circa 70 anni nell'espansione verso i regni d'Europa. Inoltre controllarono i Balcani e la tutta la Grecia. In queste azioni, che portarono l'Impero Ottomano alla massima espansione territoriale, Solimano si valse dell'alleanza stipulata nel 1522 con il re di Francia Francesco I; l'Impero Ottomano divenne cosм a tutti gli effetti protagonista della storia europea. [114] Quattro anni più tardi, la stessa Gran Bretagna inviò truppe in Egitto per reprimere la rivolta di 'Orabi, in quanto il sultano Abdul Hamid II non era dimostrato sufficientemente risoluto per mobilitare il proprio esercito, spaventato dalla possibilità che scoppiasse un colpo di stato, che gli facesse perdere di fatto il controllo di entrambi i territori. Nei secoli ben sette guerre turco-veneziane caratterizzarono i rapporti tra l'impero ottomano e la Repubblica di Venezia, partner privilegiati nei commerci ma nemici perenni per il controllo del Mediterraneo ed in particolare della Grecia. Questi sono i principali stati attuali il cui territorio era inglobato nell’Impero Romano quando raggiunse la sua massima estensione, sotto l’Imperatore Traiano intorno al 117 dopo Cristo. [30], Maometto II morì il 4 maggio 1481 aprendo così la contesa sulla successione da parte dei suoi due figli Bayezid II e Cem. Nella prima cartina si può notare l'espansione dell'impero ottomano dal 1300 al 1683. Una stima della popolazione residente tra il 1520 e il 1535, pari a 11 692 480 abitanti, venne effettuata contando le famiglie nei registri delle decime ottomane e moltiplicando questo numero per 5. Questi sistemi giudiziari non erano tuttavia del tutto esclusivi: ad esempio, i tribunali islamici, che erano i tribunali primari dell'Impero, potevano anche essere utilizzati per risolvere un conflitto commerciale o controversie tra parti in causa di religioni diverse; spesso ebrei e cristiani si rivolgevano a loro per ottenere una decisione più autorevole su una controversia. [196], Il turco ottomano era la lingua ufficiale dell'impero, fortemente influenzata dal persiano e dall'arabo, faceva parte delle lingue oghuz a loro volta un ramo delle lingue turche. Ad esempio, il censimento del 1831 contava solo uomini e non era riuscito a comprendere l'intero impero. Così, nel 1422 dette assedio alla capitale bizantina che però, grazie alle sue imponenti fortificazioni resistette agli attacchi ottomani; Murad colse invece il successo nell'assedio di Tessalonica in cui conquistò la città difesa dai veneziani, oltre che dai bizantini; l'evento sarà considerato un antefatto delle Guerre turco-veneziane che vedranno le due potenze contrapposte per quasi tre secoli. [6] Nel mito della fondazione conosciuto dalla cultura ottomana come "Sogno di Osman", il giovane Osman è ispirato dal sogno premonitore di un grande impero, rappresentato da un imponente albero le cui radici si espandono in tre continenti e i cui rami coprono il cielo; dalle radici si diramano quattro fiumi: il Tigri, l'Eufrate, il Nilo e il Danubio, e l'albero fa ombra a quattro catene montuose: il Caucaso, il Tauro, l'Atlante e i Monti dei Balcani. L'Impero Romano fu al culmine della sua potenza e alla sua massima espansione nell'anno 116 d.C. circa sotto l'imperatore Traiano. Per perseguire la pace il sultano arrivò anche a trattare con le potenze cristiane suscitando il malcontento tra i suoi sudditi. Nel frattempo, nell'impero furono realizzate riforme nel campo dell'educazione e della tecnologia, inclusa la fondazione di istituti di istruzione superiore come l'Università tecnica di Istanbul. Il grande architetto Mi'mār Sinān dette un forte impulso all'architettura, ridisegnando i panorami di molte città dell'impero, realizzando moschee di grande eleganza come la celebre Suleymaniye. IMPERO OTTOMANO MASSIMA ESPANSIONE Dal punto di vista culturale, l’apporto islamico, si rivelò tuttavia determinante, anche per la “rinascita” europea che avvenne dopo l’anno Mille, a seguito del periodo altomedievale, contraddistinto da un certo regresso tecnologico, culturale, demografico Gli strumenti utilizzati furono anch'essi il risultato di una combinazione tra strumenti anatolici e dell'Asia centrale (il saz, il bağlama, il kemence), altri mediorientali (ʿūd, tanbur, qanun, ney) e, più avanti nel tempo, alcuni occidentali (il violino e il pianoforte). Nella prima cartina si può notare l'espansione dell'impero ottomano dal 1300 al 1683. [48], Negli stessi anni le truppe ottomane erano impegnate nello Yemen e nei confini orientali dove spingeva lo zar Ivan IV di Russia. [71][70], Con la sconfitta di Vienna, l'impero ottomano dovette fronteggiare una colazione tra paesi cristiani. Durante il regno di Solimano II il Magnifico (1520-66) l'Impero ottomano aveva raggiunto la sua massima espansione nel Mediterraneo e nell'Egeo ponendo fine al predominio veneziano (1522 conquista di Rodi possesso dei cavalieri di S. Giovanni). Inoltre, questa schiavitù non gli negava la possibilità di competere con gli altri musulmani di nascita in qualsiasi aspetto della vita civile e militare. Tra le moschee più tarde, con forti influssi barocchi e neoclassici si possono citare la Moschea di Ortaköy e la Moschea di Pertevniyal Valide Sultan.[182]. Impero ottomano. [44], Ormai malato, Solimano morì nella sua tenda nella notte tra il 5 e il 6 settembre del 1566 mentre i sui giannizzeri assediavano Szigetvár. Inizialmente colse un prestigioso successo sconfiggendo nella guerra ottomano-saudita i wahhabiti dell'emirato di Dirʿiyya, permettendo alla Sublime Porta di riconquistare il potere sulla penisola arabica. [136][137], Il 9 novembre, presso la moschea di Fatih a Costantinopoli, venne proclamata la guerra santa, senza tuttavia suscitare l'acclamazione da parte della popolazione, come invece avvenne nelle altre capitali europee. L’impero turco ottomano raggiunge la sua massima espansione nel XVI-XVII secolo. EVENTI LIMES. [53] Il 23 settembre 1617, il beylerbey (governatore) Iskender Pascià negoziò vantaggiosamente la pace di Busza con cui terminava la guerra di successione moldava, che aveva visto l'impero ottomano contrapposto alla confederazione polacco-lituana desiderosa di espandere il proprio potere fino al Danubio. Grazie alla sua flotta che arrivò a contare tra le 100 e le 150 unità navali, perlopiù costruite negli imponenti arsenali di Gallipoli e Galata, ben presto divenne padrona assoluta del Mediterraneo dove perse la sua invincibilità rimase intatta dalla battaglia di Prevesa del 1538 alla battaglia di Lepanto del 1571. Nel 1855 perse la Tunisia, l’Egitto e i Balcani. L'anno seguente, inoltre, la flotta ottomana venne distrutta nella battaglia di Chio. [48][50] Nel corso di questo protratto periodo di cattivo governo, le strutture burocratiche e militari affinate nei decenni precedenti risultarono sotto sforzo. Nel 1826 Mahmud intraprese con successo quella modernizzazione dell'esercito che era costata la vita a Selim III. La loro funzione in battaglia era quella di proteggere i fianchi dei giannizzeri. Tra il XVI e il XVII secolo, sotto il regno di Solimano il Magnifico, l'impero arrivò all'apice del potere diventando un'entità politica multiculturale, multilinguistica e multietnica che controllava un vastissimo territorio, esteso dai confini meridionali del Sacro Romano Impero alle periferie di Vienna e della Polonia a nord, fino allo Yemen e all'Eritrea a sud; dall'Algeria a ovest fino all'Azerbaigian a est, controllando gran parte dei Balcani, del Vicino Oriente e del Nordafrica. [72], Due anni più tardi la carica di gran visir torna nelle mani della famiglia Köprülü con Fazıl Mustafa Pascià il quale, tuttavia, morirà nel 1691 durante la disastrosa Battaglia di Slankamen, ma non prima di aver imposto Ahmed II come successore di Solimano II. Solimano il Magnifico (6 novembre 1494 - 6 settembre 1566) divenne Sultano del impero ottomano nel 1520, annunciando l '"età dell'oro" della lunga storia dell'Impero prima della sua morte. Mercoledì 17 novembre si terrà a Venezia la presentazione del volume di Limes organizzata in collaborazione con il Dipartimento di Studi Eurasiatici dell’Università Ca’ Foscari. Denominato Nizamiye, questo sistema venne esteso al livello del magistrato locale con la promulgazione finale del Mecelle, un codice civile che regolava il matrimonio, il divorzio, gli alimenti, la volontà e altre questioni relative allo status personale. Nonostante la completa distruzione della flotta turca, tale fallimento non rappresentò un grave problema per gli ottomani nel lungo periodo in quanto in poco tempo riuscirono a ripristinare le perdite tanto da persuadere Venezia a firmare un trattato di pace nel 1573 con cui rinunciavano a Cipro, e a conquistare due anni più tardi Tunisi ai danni dell'impero spagnolo.[48]. [63], Il nuovo gran visir si dimostrò all'altezza del difficile compito inaugurando, con il suo governo, un periodo più che ventennale caratterizzato da una ritrovata stabilità e da un riordino amministrativo, anche a costo di un frequente ricorso alla pena di morte per sedare le rivolte. [66] Ma fu in politica estera che Fazıl Ahmed ottenne i suoi più limpidi successi: nel 1664 portò il sultano Maometto IV a firmare la vantaggiosa pace di Eisenburg con la quale si concluse la quarta guerra austro-turca, mentre cinque anni più tardi conquistò l'isola di Creta dopo un lunghissimo assedio. [187] Da un resoconto relativo ad un banchetto del 1433 del sultano Murad II sappiamo che sulle tavole ottomane il pesce trovava spazio, seppur raramente. L’Impero ottomano nel massimo della sua estensione (XVI-XVII secolo) occupava quasi 6,8 milioni di chilometri quadrati (circa il 4% del pianeta). L’Impero ottomano fu una delle dinastie più potenti e durature della storia mondiale. Le sue truppe vennero fermate solamente dai valacchi nella battaglia di Rovine del 17 maggio 1395. [190], Con l'espansione verso i Balcani avvenuta dal XVI secolo, gli ottomani ebbero a disposizione per i loro piatti sempre più carne bovina, formaggio (cacio e di pecora, soprattutto) modificando le loro tradizioni culinarie che nel frattempo erano sempre più influenzate dalla religione musulmana. [191] Nel 1554 a Costantinopoli venne aperta la prima kahvehane (caffetteria); il caffè era già conosciuta dai dervisci o tra le fasce più ricche della popolazione, ma da quel momento fu disponibile per tutto il popolo. Anche l'autorità del gran visir venne fortemente limitata: morto Sokollu assassinato nel 1579, i suoi successori rimasero tutti in carica per pochissimo tempo, in 25 anni se ne contarono 23 diversi, causando un'instabilità politica che a lungo destabilizzò l'impero. Fu da allora che nacquero istituzioni imperiali a carattere scientifico, come il medico di corte (ḥakīmbaşılık) o l'astronomo di corte (muneccimbaşılık). Nel 1299 dichiarò il suo piccolo regno formalmente indipendente da Sultanato di Rum e si nominò egli stesso primo sultano ottomano. Alleatisi con l'impero germanico all'inizio del XX secolo, nella speranza di sfuggire all'isolamento diplomatico che aveva contribuito alle sue recenti sconfitte, gli ottomani combatterono nella prima guerra mondiale dalla parte delle potenze centrali; nonostante avessero dimostrato di poter affrontare il conflitto, il dissenso interno, sfociato nella rivolta araba, compromise irrimediabilmente la situazione politica. [165][166], Benché l'artiglieria fosse stata sviluppata piuttosto precocemente, all'interno dell'impero scarseggiarono spesso le capacità tecniche perché evolvesse e, pertanto, fin dal XV si procedette nel far arrivare nella capitale tecnici stranieri, soprattutto tedeschi e francesi. Il trattato segnerà anche la fine dei conflitti con la Serenissima e l'inizio di un periodo di pace tra cristiani e ottomani. [146], Il 15 maggio 1919 truppe della Grecia, nella speranza di cogliere un impero ottomano in decadenza, occuparono la zona di Smirne, suscitando un'immediata reazione da parte dei nazionalisti turchi. [77] Negli ultimi anni della sua vita non poté comunque evitare una nuova guerra contro la Russia che costò la perdita della Crimea, conquistata nel 1769 dalle ben più forti truppe russe di Caterina la Grande. La controrivoluzione degli integralisti ebbe inizialmente successo, tanto che il sultano nominò un nuovo governo a cui a capo fu posto il gran visir Ahmet Tevfik Pascià. Il nome deriva da quello del fondatore di fatto della dinastia regnante, Osman I. L'avanzata dei Turchi ottomani fu … Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube. [76] Nello stesso anno, l'impero ottomano siglò anche il vantaggioso trattato di Zuhab con cui si mise fine alla lunga guerra ottomano-safavide e che riconosceva il controllo ottomano sull'Iraq.[76]. Queste riforme inclusero il concetto del "processo equo e pubblico di tutti gli accusati indipendentemente dalla loro religione", la creazione di un sistema di "competenze separate, religiose e civili" e la convalida delle testimonianze dei non musulmani. Durante il primo periodo dell'architettura ottomana, essa si trovò alla ricerca di nuove idee; successivamente vi fu il periodo classico dell'architettura, quando raggiunse il massimo della sua fiducia; nel periodo di stagnazione e decadenza si assistette a un allontanamento da questo stile. Alcune migrazioni lasciarono segni indelebili, come la tensione politica tra parti dell'impero (ad esempio tra Turchia e Bulgaria), mentre alcuni effetti centrifughi sono stati notati in altri territori. Le mie passioni Grandezza e caduta di Bisanzio, Russia War, Peace And Diplomacy: Essays in Honour of John Erickson, Abolizione dell'impero e nascita della Repubblica di Turchia, Governo della Grande Assemblea Nazionale Turca, Amministrazione austro-ungarica in Bosnia ed Erzegovina, nuova guerra combattuta tra il 1603 e il 1618, guerra ottomano-safavide tra il 1603 e il 1618, guerra che si protrasse tra il 1623 e il 1639, breve guerra contro la Polonia tra il 1633 e il 1634, Teatro mediorientale della prima guerra mondiale, venne abolito definitivamente il sultanato, Divisioni amministrative dell'Impero ottomano, Linea di successione al trono dell'Impero ottomano, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Impero_ottomano&oldid=117171899, Voci con modulo citazione e parametro pagina, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Gradualmente gli ottomani rimasero indietro rispetto agli europei in termini di tecnologia militare, mentre l'innovazione, che aveva rinvigorito l'espansione dell'Impero, fu soffocata da un crescente conservatorismo religioso e intellettuale. [88] Selim, non si arrese e un suo sostenitore, Alemdar Mustafa Pascià radunò un'armata di 40 000 uomini e marciò sulla capitale. [11][12] Con la conquista del Kosovo, il baricentro dell'impero si sposta verso ovest e con esso anche la capitale ottomana viene spostata a Edirne (l'antica Adrianopoli). [87] Nel 1807 Selim decise di negoziare con i giannizzeri in rivolta ma una fatwā emessa l'anno successivo dallo Sheikh-ul-Islam portò alla sua cattura e all'insediamento del cugino Mustafa IV, dando inizio ai colpi di stato ottomani del 1807-1808. Nei suoi territori vivevano 39 milioni di esseri umani su una popolazione mondiale che nel 1683 contava 556 milioni di individui. Importanti elementi dell'impero erano i Giannizzeri, una fanteria d'élite, caratterizzato dal suo precoce uso dell'artiglieria, che sindacò talora pesantemente con le sue prese di posizione la vita politica dell'Impero. Queste persone si chiamano Muhacir. Il nuovo sultano, infatti, governa con fermezza, riduce le spese pubbliche, contrasta la galoppante inflazione, ristabilisce ordine nell'esercito e rimoderna la flotta con la quale sconfiggerà i veneziani per ben due volte. [111], Nel 1876 i bashi-bazouk ottomani repressero brutalmente la rivolta bulgara arrivando a massacrare circa 100 000 persone. Il 10 novembre 1444, nella battaglia di Varna, Murad II sconfisse un'armata congiunta polacca e ungherese, guidata da Ladislao III di Polonia, re di entrambi gli Stati, e János Hunyadi. [101], La popolazione cristiana dell'impero, grazie alla sua istruzione superiore, iniziò a crescere di importanza rispetto alla maggioranza musulmana, portando a risentimenti da parte di quest'ultima. La tessitura di tali tappeti ebbe origine nelle culture nomadi dell'Asia centrale (essendo i tappeti una forma di arredamento facilmente trasportabile) e alla fine si diffuse nelle società stanziate dell'Anatolia. [25] Ma poco dopo dette inizio all'impresa che gli varrà il soprannome di Fātiḥ (il conquistatore). Nonostante che l'Islam fosse divenuta la religione ufficiale, all'interno dell'impero e per tutta la sua storia convissero diverse confessioni. I Persiani erano una popolazione indoeuropea che abitava fin dal II millennio a.C. l’altopiano iranico, cioè l’ampia regione a est della Mesopotamia, al di là dei monti Zagros. Con la fine del sultanato selgiuchide di Rum (1300 circa), l'Anatolia fu divisa in una moltitudine di Stati indipendenti, i beilicati turchi d'Anatolia abitati perlopiù da popolazioni nomadi. I Persiani erano una popolazione indoeuropea che abitava fin dal II millennio a.C. l’altopiano iranico, cioè l’ampia regione a est della Mesopotamia, al di là dei monti Zagros. La caduta dell'Impero ottomano fu l'ultima e più travagliata fase della storia dell'impero e comprende un periodo che va dal 1912 (guerra italo-turca, che portò all'annessione della Libia, al Regno d'Italia, con perdita dell'ultimo possedimento ottomano in Africa, e guerre balcaniche) al 1922 (deposizione dell'ultimo sultano, Mehmet VI, da parte di Mustafa Kemal Atatürk Nel 1354 gli Ottomani superarono lo stretto dei Dardanelli, nel 1361 conquistarono Adrianopoli (Edirne moderna), nel 1389 abbatterono il regno di Serbia nella battaglia di Kosovo, nel 1393 conquistarono il regno di Bulgaria, e … l’impero ottomano fu fondato nel 1299 dura fino al 1922 quando con il trattato di sèvres l'impero ottomano, già drasticamente ridimensionato col trattato di La densità della popolazione era più alta nelle province europee, il doppio di quelle nell'Anatolia, che a loro volta triplicavano la densità osservabile nell'Iraq e nella Siria, e cinque volte quella dell'Arabia. [35], Morto Selim, gli successe nel 1520 il figlio Solimano I che verrà conosciuto nel mondo occidentale con l'appellativo de “il Magnifico”; sotto di lui l'impero conoscerà probabilmente la sua stagione migliore. [144], La responsabilità della guerra non era mai stata attribuita al sultano ma era ricaduta sui Giovani Turchi, così la famiglia regnante era uscita quasi indenne dalla sconfitta e poté, seppur ancora per poco, mantenere le sue prerogative. [97] Vengono introdotte la carta moneta, l'inno nazionale, la bandiera; nasce l'università. L'Impero Romano fu al culmine della sua potenza e alla sua massima espansione nell'anno 116 d.C. circa sotto l'imperatore Traiano. Entrambi i sultani si occuparono solo marginalmente del governo dell'impero, delegando gran parte del potere alla cerchia dei loro favoriti e alle proprie madri (Valide Sultan) e regine-consorti (haseki), portando l'impero a vivere l'apice di quello che verrà chiamato il sultanato delle donne. La necessaria apertura verso la Gran Bretagna si rivelò tuttavia negativa per l'autonomia dell'impero che si ritroverà sempre di più a dipendere dalle potenze straniere, sia in campo militare che economico, fino alla sua completa disgregazione. Nella prima cartina si può notare l’espansione dell’impero ottomano dal 1300 al 1683. sale mm »cçulslzlonl 1451 dal loe3 2b - IL CROUO DELL'IMPERO FRzEG0 MONTENEGRO ALBA fro! Dopo aver colto alcune vittorie, riuscì ad occupare Bursa; Cem venne sconfitto e trovò rifugio in Egitto e da lì si consegnò ai Cavalieri di Rodi. [186] In ogni caso la scelta delle carni seguì le indicazioni religiose che stabilivano quali fossero proibiti (harām) o concessi (halāl). Nel 1911 il Regno d'Italia governato da Giovanni Giolitti iniziò una guerra per il possesso delle regioni ottomane della Tripolitania e della Cirenaica. L’impero ottomano. La sua composizione è organizzata attorno a unità ritmiche chiamate usul, che sono in qualche modo simili al metro nella musica occidentale, e unità melodiche chiamate makam, che hanno una certa somiglianza con i modi musicali occidentali. Dopo aver guidato personalmente l'esercito contro i polacchi, iniziò ad introdurre sostanziali riforme nell'amministrazione, iniziando un processo di “turchizzazione” di queste mettendo in discussione l'antica pratica del devscirme, limitando il potere degli ulema e dei giannizzeri. Questa cucina variegata venne poi affinata nelle cucine del Palazzo Imperiale da cuochi arrivati dalle diverse parti dell'impero per poi diffondersi nella popolazione. Dopo aver combattuto una breve guerra contro la Polonia tra il 1633 e il 1634, Murad partecipò ad una campagna di successo contro i Safavidi in Armenia e Azerbaigian, anche se i territori conquistati vennero persi poco dopo. [15][14][12] Fedele ai suoi propositi “il Fulmine”, come era stato soprannominato il sultano (in turco yildirim), si spinse fino ai confini con la Stiria, prendendo nel frattempo Patrasso e il Peloponneso. Benché quest'ultimi fossero anch'essi di religione musulmana, erano però aderenti allo sciismo, considerato dagli ottomani sunniti una vera e propria eresia. Da quel momento, i capi religiosi aleviti, bektashi e mevlevi, all'origine dell'islamizzazione dell'Anatolia e dei Balcani, vennero giustiziati o deportati. [123], A questo punto, il governo dei Giovani Turchi poteva dirsi consolidato e iniziò ad essere messo in pratica quel programma di modernizzazione che aveva ispirato il movimento. Una rivolta dei giannizzeri guidata dall'albanese Patrona Halil contro il sultano accusato di aver tradito le tradizioni ottomane in nome di un rinnovamento, portò nel 1730 alla deposizione di Ahmed e alla sua sostituzione con il nipote Mahmud I. Nello stesso anno scoppiò una nuova guerra contro la Persia, che terminò nel 1735 con il trattato di Costantinopoli con cui gli ottomani dovettero cedere il Caucaso senza poter reagire, in quanto gli si profilava un nuovo scontro con la Russia e l'Austria. Uno di essi si trovava nella zona di Eskişehir, nell'Anatolia occidentale, ed era governato dal bey Osman I (da cui deriva la parola "ottomano"), figlio di Ertuğrul. [22][23][24], Il figlio di Murād II, Maometto II salì al trono il 17 febbraio 1451 intraprendendo, almeno inizialmente, una politica molto prudente rinnovando il 10 settembre dell'anno successivo la pace con la Repubblica di Venezia. Le convulsioni del Numero Uno La tradizione delle miniature ottomane, realizzate per illustrare manoscritti o utilizzate in pubblicazioni dedicate, fu fortemente influenzata dall'arte persiana, sebbene includesse anche elementi della tradizione bizantina dei manoscritti miniati. L’IMPERO OTTOMANO 2. [33], Dopo l'abdicazione di Bayezid II, il figlio Selim I ne prese il posto. La musica classica ottomana nacque principalmente da una confluenza di musica bizantina, armena, araba e persiana. [17] Ebbe così inizio il periodo conosciuto come “interregno ottomano” in cui non vi fu un sultano riconosciuto, ma si assistette ad una lunga lotta di potere tra i figli di Bayezid I, Solimano Çelebi, İsa Çelebi, Mehmet, Musa Celebi e Mustafà. Le ingenti forze messe in campo dagli ottomani gli permisero di strappare l'isola alla Repubblica di Venezia ma non senza difficoltà, tanto che il generale Lala Kara Mustafa Pascià dovette impiegare oltre un anno e perdendo circa 80 000 uomini per conquistare, il 1º agosto 1571, la città di Famagosta, provocando la reazione del mondo cristiano in seguito alle crudeltà effettuate durante l'assedio della città. Era spietato e risoluto, tanto che in occidente venne conosciuto con il soprannome di "Crudele" (anche se tra gli ottomani era soprannominato "il Ponderato"). [139], Nel frattempo nell'impero la popolazione pativa le ristrettezze causate dalla guerra: in quattro anni il pane arrivò a costare 38 volte di più, lo zucchero era introvabile, nella capitale gli acquedotti funzionavano a regime ridotto e due società del gas cessarono la fornitura. Il giorno della battaglia segnò anche la morte dei Murad, assassinato dal cavaliere avversario Lazar Hrebeljanović, e la salita al sultanato del figlio Bayezid I. Il successivo regno a farne le spesa sarà la dinastia burji a capo dei Mammelucchi che governava sull'Egitto e su parte della Siria. La prima fu quella del sultano Selim I (1512-20), che sconfisse i Persiani e conquistò l’Armenia, la Siria e l’Egitto. Queste riforme erano fortemente basate su modelli francesi, come dimostrato dall'adozione di un sistema giudiziario a tre livelli. L’impero ottomano e i mutamenti di lungo periodo ... il Sole 24 ORE, 4 aprile 1999 Le conseguenze sull’attualità: un dedalo di etnie L’impero turco ottomano raggiunge la sua massima espansione nel XVI-XVII secolo. [122] Al suo posto venne messo il fratello Mehmet V, considerato più liberale e quindi maggiormente gradito ai Giovani Turchi; il suo ruolo era comunque privo di potere effettivo: le decisioni venivano in realtà prese da alcuni membri del governo ottomano e in particolare dai cosiddetti "Tre Pascià", Ismail Enver, Mehmed Talat e Ahmed Djemal.

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